Quest'anno ho ricevuto un SMS di auguri in sintonia con i tempi. Diceva pressappoco così:
"Tutti gli auguri che mi avete mandato per il 2008 non sono serviti a niente. Per il 2009 astenetevi dal farmi gli auguri e mandate contanti, titoli, bonifici bancari, assegni, buoni pasto e buoni benzina!"
In effetti la crisi si sente ed anche queste povere ragazze della foto augurale non hanno quasi di che vestirsi ...

Io vi auguro un 2009 migliore di quello che vi aspettate.
Ho letto queste poche parole su un blog che mi è molto caro e ne ho fatto la mia personale headline di queste feste natalizie. Ho apportato solo una piccola modifica agli accenti ... 


A VVOI DE SOTTO
S'aricconta c'un frate zzoccolante,
Grasso ppiù der compar de sant'Antonio,
Ner concrude 'na predica incarzante
Sull'obbrighi der zanto madrimonio,
Staccò er Cristo dar pùrpito e ggronnante
De sudore strillò ccom'un demonio:
"Eccolo, e vve lo dico a ttutte quante,
Eccolo su sta crosce er tistimonio.
Io mó lo tiro in testa inviperito
A cchi ss'è ppresa er ber gusto, s'è ppresa,
De temperà ppiù ppenne a ssu' marito."
A cquell'atto der frate 'ggni miggnotta...
'Ggni donna, vorzi dì, cche stava in chiesa,
Arzò le mano pe pparà la bbotta.
23 dicembre 1837
Per i non romani ... (traduzione approssimativa)
ATTENTI LI' SOTTO!
Si racconta che un frate con gli zoccoli,
grasso più di un maiale,
nel concludere una predica incalzante
sugli obblighi sel santo matrimonio
staccò il crocefisso dal pulpito e grondante
di sudore strillò come un diavolo:
"Eccolo, ve lo dico a tutte,
eccolo su questa croce il testimonio.
Adesso lo tiro in testa, arrabbiato,
a chi si è presa il piacere,
di mettere più corna a suo marito".
A quel gesto del frate ogni puttana ...
volevo dire "ogni donna" che stava in chiesa,
alzò la mano per parare il colpo.

Un Natale che porti speranza a chi soffre, a chi ha perso tanto, a chi crede ancora nei valori.
Le tartarughe sono animali lenti, parchi, sereni e intelligenti: forse è per questo che vivono tanto a lungo. Ma quando scelgono un'autovettura viene fuori la loro verve: non si può dire che passino inosservate!

A tutte le streghette che conosco

Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano
di un regno vicino.
Mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane,
piuttosto che ucciderlo, il sovrano gli offrì la libertà, a patto che
rispondesse ad un quesito molto difficile:
'Cosa vogliono veramente le donne?'
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale, nel
caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il
più saggio fra gli
uomini e sembrò al giovane Artù una sfida impossibile, tuttavia,
avendo come unica alternativa la morte,
Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno.
Ivi giunto, iniziò a interrogare chiunque: la principessa,
le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e
via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente. Ciò
che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una
vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta,
ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno
per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.
Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito,
così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la
vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo a patto
di ottenere la mano di Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della
Tavola Rotonda, nonchè migliore amico di Artù!
Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega
aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente,
puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni!
Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante. Percio si
rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare l'amico a
sobbarcarsi un fardello simile!
Gawain,venuto al corrente della proposta, volle parlare ad
Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per
salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi
avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado. Il loro
matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose
alla domanda: 'Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona
della propria vita'.
Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era
uscita senz'altro una grande verità e che sicuramente la vita di
Artù sarebbe stata risparmiata. Infatti il sovrano del regno vicino
risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà.
Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si
sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si
comportava come sempre, gentile e cortese. La strega al contrario
esibì le peggiori maniere... mangiava con le mani, ruttava e petava,
mettendo tutti a disagio. La prima notte di nozze era vicina, e
Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla
fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto
e... che razza di vista lo attendeva!
Dinnanzi a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente
La più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e
non appena ritrovò l'uso della parola (il che accadde dopo diversi
minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si
trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi
nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta
così, mentre per l'altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia
orribile di prima.
A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti
avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte. Che
scelta crudele! Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli
si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il
giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante
la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una
fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di
intimità? Voi cosa avreste fatto?
La scelta di Gawain è distante solo un paio di righe...
ma non leggete, finchè non avrete fatto la vostra scelta!
..........................
Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la
possibilità di decidere per se stessa.
Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe
rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perchè Gawain
l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa!
La morale di questa storia? Non importa se la tua donna è bella o
brutta, se è intelligente o stupida.......... in fondo in fondo
è sempre una strega!!!
Tortino d'alici semplice
ingredienti per 4 persone:
1 kg di alici freschissime
1 ciuffo abbondante di prezzemolo,
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di capperi dissalati,
olio extravergine d'oliva,
1/4 di bicchiere di acqua salata,
150g di pane grattugiato.
preparazione:
Sventrare e mondare le alici, privandole della testa e della lisca e poi asciugandole.
Mescolare il prezzemolo, i capperi e l'aglio, tritati finissimi, al pangrattato.
In un tegame ungere il fondo e poi sovrapporre strati di alici e di pangrattato condito.
Su tutto aggiungere l'acqua salata (magari di mare), immettendola di lato e facendola spargere in tutto il tegame.
Cuocere per 10-12 minuti coperto e a fuoco medio, senza mescolare. Servire non troppo caldo.
vini consigliati:
Biancolella d'Ischia o Bianco d'Alcamo da servire ben freddi.