Chi sono

Utente: sottolanevepane
Nome: Sir Biss (de' Serpis) ma chiamatemi pure Sir
Chi sono? Sto ancora cercando di afferrarlo: più mi avvicino e più la cosa cambia e mi sfugge ...

Links

*LADYBIRD*
+ BLOG
...il sapore delle nuvole
...il sapore delle nuvole
...VENEXIANA...
.♥° Pensieri Di Ordinaria Follia °.♥
30 anni e non sentirli
A Chiare Lettere (teiluj)
Abito Parole
ALIZEE
Alter Ego Fioredicollina
Amaga'sBlog
Amore contro
anima tonda
Animainquieta
Anonìma Passatempo Sapìentìna
Ar El Gei
ARIA VITA LUCE
Arte dell'Essenza
Æ _ N _ . _ M _ A
Barone Rosso
bellabbestia
BestVideoOnWeb
BIOPOPPA
Black Mamba's Heart
BLU OLTREMARE
Borderlands
Borderline
casalinga per caso
CeciAlcyone
chiacchiere
chiara, i suoi amanti....e Marco
Cinema Superga
Cinemascope
clock
Club Enologico Cristal
corolle di pensieri
CURVE PERICOLOSE
Di che segno è il mio blog?
di solito ho da far cose più serie costruir su macerie o mantenermi viva
Di Versi Di prosa
Difendiamo gli animali
Direttamente da Marte...
distrazioni d'inverno
Dolce, come una giovane stella
E ora...?
EcoHensemberger
Elly
Elly Sunset
Emma Victoria
emmeppi
Emozioni
Emozioni in foto
Er Risvejo
essenza di vaniglia
fabbricadellacultura
Farfalla Leggera
FashionFusion
FIANCO A FIANCO
FiatoCorto
filosovita!
Fluidificando
Fragole buone buone
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
Giulio Laurenzi
Gli occhi dell'amore
GreenMilk
I NOSTRI AMICI "PELOSI"
I colori del Po
Il Blog della Laretta
il blog di danis
Il blog di Samuela Salvotti,l'orad'aria!
IL FIGLIO DI BAKUNIN
Il Gatto Silver
il giardino di acqua e fuoco
Il lato schlerato della gente...
Il mio regno
Il Mondo di Riccardo
Il Pentolo
Il Tamburo Tribale
IlCoLoReDeLgRaNo
IlCoLoReDeLgRaNo
illupodeicieli
ilvolodijonathan
IMMAGINI DI VOLO
incontro con la luna
iovolevolarabafelice
ipo - diario semiserio di me
ITACA
L'arte dell'essere
L'arte viene dal cuore.
L'ignoranza è sudditanza
L'inizio di mandy-bloggheressa
LA FAVOLA MIA
La Luna Fra Le Stelle
la mia cucina
La nuova sinistra
la porta di giano
La vita è adesso il sogno è sempre!
Lady of the rain
LaLupaScrive
Lapis
LaProfepuntoit
Le battute dei film
Le Domande di Bambù
le parole sono pietre
Lettera per te...
letture e sentimenti
LIBRESCAMENTE
Mademoiselle Satin
Magatto
Margherrrita : "Non c'è problemi!"
Mariposa
MasaMente
maybeoneday
memoriadigitale
mille e una vita da raccontare
mimuovofacciocose
Misteri,cronaca nera e ....altro
Musica / Film / Recensioni / Altro
My Kingdom Of...Love
my life
nata libera - una vita senza scorciatoie
NaturalmenteBella
Navigare a vista
NERO ASSENSO di Rosalba Sgroia
NEW ELLY
Non di solo pane
nonsolomamma
nonsonoiskra
nuancenoir
nulla passa senza traccia,neanche il nulla.
OK_Animali
OltreL'Apparenza
ORKALOCA
Papaveri e ...papere
PARENTI SERPENTI
parole sussurrate
Parole Zitte
PATTY CHIARI
pensieri
Pensieri di carta - Nuccia
Pensieri Latenti
Pensieri... parole... senza omissioni
Pensierichevolano
PensieriViol@
percy
pe_fa_la_vita_meno_amara
Piper The Tiger!
Polvere di fata
Porto di Mare
Post a Lila
Primavera Gioiosa....
Professione Reporter
PULP ATOMICA
Quadri e Fornelli
RAPPORTO CONFIDENZIALE
Riflessi Rossi
Ritorno alla natura
rossofuoco7
rrrraccontieroticieee
Simply ADdicted
So British
solaris
Sono colei che mi si crede...
Splinder Journal
SplinderNight
Spoiler
sullealidellafantasia
The Lovely Girl
Tre Sotto a un Tetto
Tynnestra
un mondo nel mondo
uncatinodipensieri
Vi cucino io
Viaggiando attraverso e dentro ai libri
Viaggio tra i miei pensieri
Vita di una strega nel XXI secolo
volareinalto
Wansokou
ZENITeNADIR
Zia Titti
Zolletta tra due mari

Partecipano

Foto recenti

RISPETTO ORARIO[1] RISPETTO ORARIO[1]
Vedi altri media

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
02/08/2009

Abitare ...

IMG_0524


postato da: FlavioRoma alle ore 09:41 | link | commenti (13)
categorie: mare, cultura, casa
09/07/2009

Riflessione

Così la pigrizia è madre. Ha un figlio, il furto, e una figlia, la fame.
Victor Hugo

postato da: sottolanevepane alle ore 18:32 | link | commenti (6)
categorie: cultura, personaggi
25/05/2009

Nazim Hikmet - L'assenza

Ciclamini selvatici

L'assenza dondola nell'aria come un batacchio di ferro
martella il mio viso martella
ne sono stordito

corro via l'assenza m'insegue
non posso sfuggirle
le gambe si piegano cado

l'assenza non è tempo né strada
l'assenza è un ponte fra noi
più sottile di un capello più affilato di una spada

più sottile di un capello più affilato di una spada
l'assenza è un ponte fra noi
anche quando
di fronte l'uno all'altra i nostri ginocchi si toccano.


postato da: FlavioRoma alle ore 22:03 | link | commenti (10)
categorie: fiori, cultura, poesia
03/01/2009

Attualità di Trilussa

I gatti li trovate in originale cliccando sulla foto.

coons

Er compagno scompagno

 Trilussa


Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d'arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d'un capitalista.

Quanno da un finestrino su per aria
s'affacciò un antro Gatto: - Amico mio,
pensa - je disse - che ce so' pur'io
ch'appartengo a la classe proletaria!

Io che conosco bene l'idee tue
so' certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me...
Semo compagni!

No, no - rispose er Gatto senza core -
io nun divido gnente co' nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so' conservatore
!


postato da: FlavioRoma alle ore 22:44 | link | commenti (11)
categorie: cultura, poesia, politica, sociale
18/11/2008

La Santa del Giorno

beata ignoranza

Processioni in tutta Italia in onore della nuova Santa.


postato da: FlavioRoma alle ore 14:48 | link | commenti (20)
categorie: cultura, politica, humor
06/09/2008

Demoni e meraviglie

Prevert10

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano già si e ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

(Jacques Prevèrt)


postato da: sottolanevepane alle ore 14:21 | link | commenti (8)
categorie: cultura, poesia, personaggi, arte-cultura
15/07/2008

Da "Il piccolo Principe" ...

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo..."
"Chi sei?" domando' il piccolo principe, "sei molto carino..."
"Sono una volpe", disse la volpe.
"Vieni a giocare con me", le propose il piccolo principe, sono cosi' triste..."
"Non posso giocare con te", disse la volpe, "non sono addomestica".
"Ah! scusa", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Non sei di queste parti, tu", disse la volpe, "che cosa cerchi?"
"Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
"Che cosa vuol dire <addomesticare>?"
"Gli uomini" disse la volpe, "hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso! Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi delle galline?"
"No", disse il piccolo principe. "Cerco degli amici. Che cosa vuol dire "<addomesticare>?"
"E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire <creare dei legami>..."
"Creare dei legami?"
"Certo", disse la volpe. "Tu, fino ad ora, per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l'uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io saro' per te unica al mondo".
"Comincio a capire" disse il piccolo principe. "C'e' un fiore... credo che mi abbia addomesticato..."
"E' possibile", disse la volpe. "Capita di tutto sulla Terra..."
"Oh! non e' sulla Terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembro' perplessa:
"Su un altro pianeta?"
"Si".

"Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
"No".
"Questo mi interessa. E delle galline?"
"No".
"Non c'e' niente di perfetto", sospiro' la volpe. Ma la volpe ritorno' alla sua idea:
"La mia vita e' monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me. Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio percio'. Ma se tu mi addomestichi, la mia vita sara' illuminata. Conoscero' un rumore di passi che sara' diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra. Il tuo, mi fara' uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiu' in fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me e' inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo e' triste! Ma tu hai dei capelli color dell'oro. Allora sara' meraviglioso quando mi avrai addomesticato. Il grano, che e' dorato, mi fara' pensare a te. E amero' il rumore del vento nel grano..."
La volpe tacque e guardo' a lungo il piccolo principe:
"Per favore... addomesticami", disse.
"Volentieri", disse il piccolo principe, "ma non ho molto tempo, pero'. Ho da scoprire degli amici, e da conoscere molte cose".
"Non ci conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe. "Gli uomini non hanno piu' tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose gia' fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno piu' amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
"Che cosa bisogna fare?" domando' il piccolo principe.
"Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe. "In principio tu ti sederai un po' lontano da me, cosi', nell'erba. Io ti guardero' con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' piu' vicino..."
Il piccolo principe ritorno' l'indomani.
"Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
"Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincero' ad essere felice. Col passare dell'ora aumentera' la mia felicita'. Quando saranno le quattro, incomincero' ad agitarmi e ad inquietarmi; scopriro' il prezzo della felicita'! Ma se tu vieni non si sa quando, io non sapro' mai a che ora prepararmi il cuore... Ci vogliono i riti".
"Che cos'e' un rito?" disse il piccolo principe.
"Anche questa e' una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe. "E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'e' un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedi ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedi e' un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi, i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Cosi' il piccolo principe addomestico' la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "... piangero'".
"La colpa e' tua", disse il piccolo principe, "io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi..."
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"

"Ci guadagno", disse la volpe, "il colore del grano".
Poi soggiunse:
"Va' a rivedere le rose. Capirai che la tua e' unica al mondo. Quando ritornerai a dirmi addio, ti regalero' un segreto".
Il piccolo principe se ne ando' a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente", disse. "Nessuno vi ha addomesticato, e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico ed ora e' per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
"Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. "Non si puo' morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, e' piu' importante di tutte voi, perche' e' lei che ho innaffiata. Perche' e' lei che ho messa sotto la campana di vetro. Perche' e' lei che ho riparata col paravento. Perche' su di lei ho uccisi i bruchi (salvo i due o tre per le farfalle). Perche' e' lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perche' e' la mia rosa".
E ritorno' dalla volpe.
"Addio", disse.

"Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale e' invisibile agli occhi".
"L'essenziale e' invisibile agli occhi", ripete' il piccolo principe, per ricordarselo.
"E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa cosi' importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa..." sussurro' il piccolo principe per ricordarselo.
"Gli uomini hanno dimenticato questa verita'. Ma tu non la devi dimenticare. Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato. Tu sei responsabile della tua rosa..."
"Io sono responsabile della mia rosa..." ripete' il piccolo principe per ricordarselo.


postato da: sottolanevepane alle ore 12:21 | link | commenti (22)
categorie: cultura, libri, animali, amicizia
10/07/2008

Da "Il piccolo Principe" ...

Il piccolo principe, arrivato sulla Terra, fu molto sorpreso di non vedere nessuno. Aveva gia' paura di essersi sbagliato di pianeta, quando un anello del colore della luna si mosse nella sabbia.
"Buona notte", disse il piccolo principe a buon conto.

"Buona notte", disse il serpente.

"Su quale pianeta sono sceso?" domandò il piccolo principe.

"Sulla Terra, in Africa", rispose il serpente.

"Ah!.. Ma non c'e' nessuno sulla Terra?"

"Qui e' un deserto. Non c'e' nessuno nei deserti. La Terra e' grande", disse il serpente.

Il piccolo principe sedette su una pietra e alzò gli occhi verso il cielo:

"Mi domando", disse, "se le stelle sono illuminate perchè ognuno possa un giorno trovare la sua. Guarda il mio pianeta, e' proprio sopra di noi... Ma come e' lontano!"

"E' bello", disse il serpente, "ma che cosa sei venuto a fare qui?"

"Ho avuto delle difficoltà con un fiore", disse il piccolo principe.

"Ah!" fece il serpente.

E rimasero in silenzio.

"Dove sono gli uomini?" riprese dopo un po' il piccolo principe. "Si e' un po' soli nel deserto..."

"Si e' soli anche con gli uomini", disse il serpente.

Il piccolo principe lo guardò a lungo.

"Sei un buffo animale", gli disse alla fine, "sottile come un dito!..."

"Ma sono più potente di un dito di un re", disse il serpente.
PP-Serpente
Il piccolo principe sorrise:
"Non mi sembri molto potente... non hai neppure delle zampe... e non puoi neppure camminare..."

"Posso trasportarti più lontano che un bastimento", disse il serpente.

Si arrotolò attorno alla caviglia del piccolo principe come un braccialetto d'oro:

"Colui che tocco, lo restituisco alla terra da dove e' venuto. Ma tu sei puro e vieni da una stella..."

Il piccolo principe non rispose.

"Mi fai pena, tu così debole, su questa Terra di granito. Potrò aiutarti un giorno se rimpiangerai troppo il tuo pianeta. Posso..."

"Oh! Ho capito benissimo", disse il piccolo principe, "ma perchè parli sempre per enigmi?"

"Li risolvo tutti", disse il serpente.

E rimasero in silenzio.

postato da: sottolanevepane alle ore 14:46 | link | commenti (18)
categorie: cultura, libri, animali, amicizia
02/07/2008

Il terzo uomo ... (El tercer hombre)

borges

(Jorge Luis Borges)


Invio questo poema
(per ora accettiamo tale parola)
al terzo uomo che s'incrocio' con me l'altra notte,
non meno misterioso di quello di Aristotele.
Il sabato uscii.
La notte era piena di gente;
ci fu certamente un terzo uomo,
come ce ne fu un quarto ed un primo.
Non so se ci guardammo;
andava verso Paraguay, io verso Cordova.
Forse lo hanno generato queste parole;
non saprò mai il suo nome.
So che c'e' un sapore che predilige.
So che ha guardato lentamente la luna.
Non e' impossibile che sia morto.
Leggerà  ciò che scrivo e non saprà
che mi rivolgo a lui.
Nell'oscuro avvenire
possiamo essere rivali e rispettarci
o amici e volerci bene.
Ho eseguito un gesto irreparabile,
ho stabilito un legame.
In questo mondo quotidiano,
che somiglia tanto
al libro delle Mille e Una Notte,
non c'e' un solo gesto che non corra il rischio
di essere un'operazione di magia,
non c'e' un solo fatto che non possa essere il primo
di una serie infinita.
Mi domando che ombre getteranno
questi oziosi versi.

postato da: FlavioRoma alle ore 13:59 | link | commenti (5)
categorie: cultura, poesia, libri, personaggi
21/05/2008

Finalmente unibili Flavio e Sir Biss

Via libera agli embrioni chimera

Il Parlamento del Regno Unito approva la creazioni di esseri composti da Dna umano e cellule animali.

[ZEUS News - www.zeusnews.it - 20-05-2008]

Via libera nel Regno Unito agli embrioni chimera

In Gran Bretagna il Parlamento ha approvato la ricerca scientifica sulle cellule staminali basata sulla produzione dei cosiddetti embrioni chimera, ossia formati da Dna umano inserito in cellule animali svuotate delle loro componenti genetiche (la percentuale di materiale di origine umana è del 99%).

Il premier inglese, Gordon Brown, era notoriamente tra i favorevoli a questa sperimentazione che, secondo i sostenitori, potrebbe velocizzare la scoperta di nuove cure per alcune malattie genetiche degenerative (Parkinson, Alzheimer e via di seguito), tra cui quella che affligge la figlia del Primo Ministro.

La creazione degli embrioni chimera è nata come alternativa all'uso degli embrioni umani e ai problemi etici a esso collegati; questioni analoghe, tuttavia, vengono sollevate anche per questa proposta. Il cardinale Keith O'Brien, per esempio, ha definito la nuova normativa "un attacco mostruoso ai diritti umani, alla dignità delle persone e alla vita".

Il processo che porterà alla definizione di una legge non è ancora concluso, ma negli ambienti medici c'è già chi esulta: "Questa è una notizia eccellente. Si tratta di un altro sostegno alla ricerca scientifica, che aiuterà enormemente la nostra comprensione del normale sviluppo embrionale e di molti tipi di malattie genetiche degenerative", ha detto il professore Robin Lovell-Badge, del Medical Research Council.

Il fronte di opposizione alla normativa, che comprende anche i due ministri Des Browne e Ruth Kelly, è preoccupato anche perché il Parlamento non ha approvato il divieto alla creazione dei saviour sibling, ossia gli embrioni geneticamente compatibili con un bambino malato cui donare tessuti sani (tipicamente midollo osseo e sangue). I motivi che hanno spinto a votare contro riguardano la distruzione degli embrioni non compatibili e la liceità della creazione di un essere umano al solo scopo di fornire "parti di ricambio" a un altro.

In ogni caso, il Governo inglese ha previsto che ogni savior sibling possa legalmente donare solo tessuti e non organi. Il limite sugli embrioni chimera, invece, riguarda l'impossibilità di impiantarli in un utero e l'obbligo di distruzione dopo 14 giorni.

 


postato da: sottolanevepane alle ore 10:45 | link | commenti (6)
categorie: cultura, scienza, stranezze, sociale